Il 24 e 25 settembre Venezia ha ospitato le giornate conclusive del Progetto EnCLOD (Enhancing Governance Capacities of Local Authorities using Open Data), il progetto Interreg Central Europe mirato a rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche nell’uso di Open Data, sensori IoT e strumenti digitali per una pianificazione territoriale basata su dati concreti.
Open Data per la mobilità e la governance locale: la conferenza di Venezia
La conferenza finale, tenutasi presso l’Università Iuav di Venezia, ha riunito partner di progetto, istituzioni ed esperti internazionali attorno al tema “Open Data – Toward a better governance of mobility and the territory”.
Dopo i saluti istituzionali, Francesca Borga (EPC) ha illustrato il percorso e i principali traguardi raggiunti dal progetto, approfondendo l’analisi dei dati sulla mobilità raccolti nel territorio vicentino e il loro valore per la definizione di politiche pubbliche basate sulle evidenze (data-driven decision making). Successivamente, Winfried Ritt del Joint Secretariat di Interreg Central Europe ha evidenziato l’importanza della cooperazione transnazionale nello sviluppo territoriale integrato.

Dati in azione: strumenti e soluzioni per la mobilità intelligente
La prima sessione ha mostrato la trasformazione concreta dei dati in applicazioni operative:
- David Bárta (CityOne) ha presentato il modello del Progetto EnCLOD per la creazione di Digital Twin basati su Open Data.
- Carlo Costa (CTO di Autostrada del Brennero) ha analizzato il ruolo degli Open Data nella fruizione di una mobilità avanzata e integrata.
- Alessandro Sosi (OpenMove) ha trattato l’evoluzione dei dati aperti in soluzioni di mobility intelligence.
Un focus specifico è stato dedicato agli hackathon del Progetto EnCLOD, organizzati nei territori pilota per coinvolgere studenti, innovatori e stakeholder locali nello sviluppo di idee e software innovativi.
Infrastrutture, pianificazione e reti di sensori
La seconda sessione ha ampliato la discussione alla gestione delle infrastrutture e dei servizi di trasporto:
- Marco Percoco (Università Bocconi) ha analizzato opportunità e sfide legate all’uso degli Open Data nella valutazione degli investimenti infrastrutturali.
- Alberta Parolin ha illustrato l’esperienza di pianificazione del trasporto scolastico nella Città Metropolitana di Venezia.
- Jaroslav Burian (Università Palacký di Olomouc) ha descritto il passaggio dalla misurazione tramite reti di sensori all’implementazione di strumenti digitali di pianificazione urbana nell’area pilota di Olomouc.
Le 5 Azioni Pilota del Progetto EnCLOD
Durante lo sviluppo del progetto, cinque aree pilota europee Vicenza, Žilina, Debrecen, Nova Gorica e Olomouc — hanno testato soluzioni basate su dati aperti e reti IoT per risolvere criticità locali quotidiane:
- Gestione della viabilità e della sicurezza stradale invernale
- Ottimizzazione della pianificazione del trasporto pubblico e dei parcheggi
- Monitoraggio della qualità dell’aria e contrasto alle isole di calore urbaneù
Il ruolo di EPC e la sperimentazione nella Provincia di Vicenza
In qualità di partner strategico, EPC ha affiancato la Provincia di Vicenza (Lead Partner) nel coordinamento generale del partenariato transnazionale, supportando parallelamente l’attuazione dell’Azione Pilota locale.
L’intervento nel territorio vicentino ha previsto l’installazione di quattro stazioni meteorologiche lungo la rete stradale montana e lo sviluppo, insieme all’Università Iuav di Venezia, di un modello predittivo per la valutazione e pianificazione degli interventi di salatura invernale. Questa innovazione permette una gestione più efficiente, sicura e sostenibile della viabilità.
Il Final Transnational Partner Meeting e l’eredità del Progetto EnCLOD
La giornata del 25 settembre è stata dedicata all’ultimo vertice operativo tra i partner. L’incontro si è focalizzato sulla sostenibilità a lungo termine dei risultati, sulla condivisione delle EnCLOD Guidelines per l’utilizzo efficace degli Open Data e sulle attività finali di capitalizzazione e chiusura del progetto.
Con la conclusione del Progetto EnCLOD rimane a disposizione dei territori un patrimonio condiviso di competenze, strumenti e metodologie di cooperazione. Un’esperienza che dimostra come la sinergia tra enti europei trasformi i dati in conoscenza utile a guidare decisioni pubbliche trasparenti e vicine ai bisogni dei cittadini.
Per avere maggiori informazioni visita il sito ufficiale del Progetto!




