gestione delle emergenze

Turismo e gestione delle emergenze: la resilienza non si improvvisa

Gli incendi che hanno colpito diverse mete turistiche nel corso del mese di giugno 2026 hanno riacceso i riflettori sulla gestione delle emergenze nel turismo, un tema ormai cruciale per la capacità del settore di prevenire e gestire i rischi ambientali e climatici.

Dall’incendio di Montagna Grande, nel Trapanese, che ha visto impegnati canadair, elicotteri e Vigili del Fuoco per proteggere il territorio e le abitazioni, fino al grave rogo che ha portato all’evacuazione di circa 1.700 persone al resort Viva Wyndham Dominicus Beach a Bayahibe, nella Repubblica Dominicana, la cronaca recente ci lancia un messaggio chiaro. Eventi così diversi per dinamiche e contesti hanno un minimo comune denominatore: la vulnerabilità delle destinazioni turistiche di fronte alle emergenze.

A rendere ancora più evidente questo aspetto della gestione delle emergenze sono anche le testimonianze dirette dei turisti coinvolti. Un turista italiano presente nel resort, ha raccontato che durante l’incendio “non è scattato alcun allarme” e che i presenti si sono aiutati reciprocamente, bussando alle porte dei bungalow per avvisare gli altri ospiti. Nella stessa testimonianza, ha aggiunto che “non c’era un vero e proprio piano di evacuazione”, sottolineando come, nei momenti più critici, molti non riuscissero a comprendere dove andare per mettersi in salvo. (Fonte: Sky TG24, “Repubblica Dominicana, incendio in un resort a Bayahibe: morta una turista italiana” https://tg24.sky.it/mondo/2026/06/20/santo-domingo-rogo-re)

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gestione delle emergenze

Queste parole evidenziano un punto centrale per il progetto RETES: la gestione delle emergenza in ambito turistico non può dipendere solo dalla reazione immediata dei singoli o dalla solidarietà spontanea tra ospiti e operatori. Al contrario, richiede procedure chiare, sistemi di allarme efficaci, personale formato, comunicazione tempestiva e un coordinamento preventivo tra strutture turistiche, autorità locali e servizi di emergenza.

Perché la sicurezza nel turismo dipende dalle competenze

Nelle situazioni di crisi, l’intervento dei soccorritori è fondamentale, ma da solo non basta. A fare davvero la differenza è il livello di preparazione degli operatori turistici. La gestione delle emergenze passa anche da elementi interni alla struttura turistica:

  • La capacità di riconoscere tempestivamente i rischi;
  • L’applicazione di procedure interne chiare e collaudate;
  • Una comunicazione corretta e lucida con gli ospiti, spesso di nazionalità e culture differenti;
  • Un coordinamento sinergico con le autorità locali e la protezione civile.

Non si tratta solo di reagire a un problema, ma di anticiparlo, passando da una logica puramente reattiva a una vera e propria cultura della preparazione preventiva.

Il progetto Erasmus+ RETES e il ruolo guida di EPC

Proprio in questo scenario si colloca il progetto Erasmus+ RETES (Resilience Enhancement in Tourism through Education and Skills), nato per integrare nei percorsi di formazione professionale (VET) competenze specifiche in materia di Disaster Risk Management, emergenze climatiche e sostenibilità.

Proprio nel periodo in cui gli eventi di giugno richiamavano l’attenzione dei media internazionali sul tema della sicurezza nelle destinazioni turistiche, i partner del progetto RETES si sono riuniti a Heraklion, Creta, per un meeting transnazionale di particolare rilevanza.

EPC ha partecipato all’incontro in qualità di coordinatore del progetto, svolgendo un ruolo centrale nel facilitare il confronto tra i partner, garantire la coerenza metodologica delle attività e accompagnare il passaggio dalla fase di analisi alla pianificazione operativa dei prossimi risultati progettuali.

L’obiettivo principale del meeting è stato infatti quello di valorizzare i bisogni emersi nei territori pilota durante la prima fase di ricerca e tradurli in indicazioni concrete per lo sviluppo dei futuri strumenti didattici, orientando il lavoro del partenariato verso l’elaborazione del corso e-learning e del Digital Toolkit RETES.

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Digital Toolkit e e-learning: risposte pratiche per il settore

Il cuore della prossima fase del progetto sarà lo sviluppo di un Digital Toolkit pratico, basato su un approccio di micro-learning, con pillole formative flessibili e facilmente accessibili. Lo strumento sarà messo a disposizione degli operatori del turismo e dei formatori, con l’obiettivo di favorire la diffusione su larga scala di competenze utili alla prevenzione, alla preparazione e alla gestione delle emergenze.

I moduli formativi offriranno contenuti e strumenti operativi per comprendere meglio i rischi ambientali e climatici, collaborare in modo efficace con la protezione civile e i servizi di emergenza, gestire la comunicazione con i turisti durante situazioni critiche e promuovere pratiche turistiche più resilienti e sostenibili.

Una responsabilità condivisa per il futuro del comparto

Gli eventi di Montagna Grande e della Repubblica Dominicana confermano che la resilienza delle destinazioni turistiche non può essere improvvisata nel momento dell’emergenza. Deve essere costruita in anticipo, attraverso formazione, pianificazione, procedure condivise e una cooperazione stabile tra operatori turistici, autorità locali, protezione civile e servizi di emergenza. In questa prospettiva, RETES intende contribuire a un turismo più sicuro, preparato e sostenibile, rafforzando le competenze degli attori coinvolti e promuovendo strumenti concreti per affrontare in modo più efficace le crisi ambientali e climatiche che possono incidere sui territori e sulle comunità ospitanti.

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